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Incontro-dibattito: I tumori nell’area flegrea
Pubblicato in Ambiente e Salute
Contrassegnato ambiente, area flegrea, asl Napoli 2 nord, meridionalismo democratico, registro dei tumori, registro tumori, salute, terra dei fuochi
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CRASC teatro di ricerca in collaborazione con
l’Associazione Culturale Luna Nova Flegrea, l’Associazione per il Meridionalismo Democratico e ArtGarage
presentano
FRANCISCHIELLO – un Amleto re Napoli
STUDIO SHAKESPERIANO di e con
Carmine Borrino
musiche di Lino Cannavacciuolo
disegno audio Fiore Carpentieri
assistente alla regia Laura Angulo Diaz
direttore tecnico Stefano Scotto Di Luzio
assistente alla produzione Fabrizio Vezzi
organizzazione e costumi Veronica Grossi
“Ho visto il giovane principe, gli ho parlato e la somiglianza al re che è morto mi opprimeva di paura e di stupore.
Incredibile!
Il giovane principe somiglia al re che è morto come io a me stesso, ed è vero che ci sono più cose in cielo e in terra di quante ne immagini io con la mia fantasia!”
Biglietto: 10 Euro
Prenotazioni: [email protected]
“L’equivoco del Sud” di Carlo Borgomeo
Il 18 novembre 2013, alcuni nostri iscritti hanno attivamente partecipato alla presentazione del libro “L’equivoco del Sud: sviluppo e economia sociale”, scritto da Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud, che si è tenuto a Palazzo Toledo in Pozzuoli. L’evento ha permesso ai presenti di toccare diversi temi cari al meridionalismo democratico, dall’importanza della protezione e dello sviluppo dei beni comuni fino alla necessità di creare ed educare una classe dirigente capace di assicurare ai nostri territori un governo fedele agli interessi specifici della nostra gente.
Borgomeo sostiene una interessante tesi sul rapporto di causa ed effetto fra lo sviluppo e la coesione sociale. Per l’autore è necessario sovvertire l’attuale paradigma che prevede che fino a quando non si risolva la crisi economica e si vada verso il pareggio del bilancio pubblico, non si potrà investire in cultura, preoccuparsi del sociale, e dare la giusta attenzione agli “ultimi”. Per Borgomeo la storia dimostra il contrario: là dove c’è coesione sociale, là dove si dà importanza alla cultura e ai beni comuni, si sviluppa l’economia e tutta la società. La formula che Borgomeo promuove è semplice ed è alla portata di mano degli attivisti per il rilancio e il riscatto dei nostri territori: difendere i beni comuni perché attorno ad essi si rafforza la società civile e si rafforzano le relazioni sociali. Secondo Borgomeo è possibile valorizzare la cultura, i beni confiscati al crimine organizzato, i beni ambientali, attraverso una alleanza fra il terzo settore, composto da cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato, organizzazioni non governative, ONLUS, ecc., e il primo settore, cioè lo Stato e le istituzioni pubbliche. E’ attraverso questa alleanza che si può fare moltissimo per creare nuove relazioni sociali nei nostri territori, che poi favoriranno lo sviluppo economico.
Borgomeo avverte, tuttavia, che la gente dei nostri territori deve crearsi una visione del tipo di sviluppo che vuole, senza cadere nella trappola di imitare lo sviluppo di altre zone, come il centro nord dell’Italia, che sono molto diverse per clima, geografia, tradizioni, e così via. In breve, Borgomeo invita la gente del Sud ad adottare una visione condivisa che non cada nel perverso meccanismo della misurazione del Prodotto Interno Lordo o del reddito pro capite, ma di dare valore alla coesione sociale, alla qualità delle relazioni umane, alla difesa degli “ultimi”.
Borgomeo, con tono autocritico, nota che non pensiamo abbastanza al futuro che vogliamo, preoccupandoci troppo del presente e spesso usando le energie per ricordare i bei tempi passati. Ogni attività o proposta politica deve avere al suo interno, secondo Borgomeo, una chiara indicazione delle prospettive future e dei rapporti di causa ed effetto che potrebbero svilupparsi nell’attuazione delle attività o proposte.
La nostra associazione proporrà la presentazione del libro “L’equivoco del Sud” durante i primi mesi del 2014, per continuare un interessante dialogo con l’autore, per sviluppare un vero laboratorio del pensiero meridionalista democratico al servizio di chi vuole adoperarsi per il rilancio e il riscatto dei nostri territori.
Una video-intervista con Carlo Borgomeo pubblicata su youtube il 17 ottobre 2013
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Le manifestazioni del 26 ottobre e del 16 novembre 2013 a Napoli contro il Biocidio
Gli iscritti all’Associazione per il Meridionalismo Democratico hanno partecipato alle manifestazioni contro il Biocidio che si sono tenute a Napoli il 26 ottobre e il 16 novembre 2013. Nella seconda manifestazione, l’Associazione è stata presente con un suo striscione e con cartelli con un messaggio contro 153 anni di politiche coloniali che hanno favorito il biocidio. I militanti dell’Associazione hanno anche svolto il compito di servizio d’ordine all’estrema coda del corteo assicurando che il pacifico “Fiume in Piena” si svolgesse con la massima regolarità.
Clicca qui per vedere altre foto delle due manifestazioni contro il biocidio
Segue il video della manifestazione. Il filmato mostra nella parte finale (nell’ultimo minuto) il nostro striscione e i nostri iscritti e simpatizzanti mentre attraversano Piazza della Borsa, alla fine del lunghissimo corteo.
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Convegno “Campi Flegrei 2020” sabato 12 ottobre 2013
Si è svolto a Pozzuoli il 12 ottobre 2013 il convegno “Campi Flegrei 2020 – dalla terra dei veleni alla terra del riscatto” organizzato dall’Associazione per il Meridionalismo Democratico, il Centro Studi Sociali Politici ed Economici “Sandro Pertini” e l’Associazione Free Bacoli, con il Patrocinio della Provincia di Napoli.
Per vedere altre foto della manifestazione, cliccare qui.
Alcune interviste e interventi:
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Contrassegnato bacoli, bonifiche, campi flegrei, giugliano, inquinamento, monte di procida, pozzuoli, quarto, terra dei fuochi, terra dei veleni
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“Mondo Azzurro”: il calcio lontano da Napoli
Presentazione del libro e del documentario “Mondo Azzurro” di Marco Rossano.
Come si vive il calcio lontano da Napoli? Cosa significa essere napoletani all’estero?
Ne parleremo giovedì 26 settembre alle ore 18.00 presso il salotto culturale Argenio – Galleria del Mare – Stazione Marittima di Napoli
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Il 19 settembre 2013 alle ore 18,30, presso la Stazione Marittima di Salerno – Punto Mare Manfredi, l’Associazione per il Meridionalismo Democratico, con il patrocinio della Salerno Stazione Marittima Srl , presenta il libro “Made in Naples”.
Interviene all’incontro Angelo Forgione, autore del libro.
L’evento si aprirà con un breve intervento dell’Avv. Orazio De Nigris il quale porterà i saluti della Salerno Stazione Marittima S.r.l.
Durante il corso della serata sarà offerto un drink e un rinfresco.
L’ingresso è libero, ma è consigliato prenotare via email, inviando al seguente indirizzo i nomi dei partecipanti: [email protected]
Organizzazione generale:
Associazione per il Meridionalismo Democratico
Responsabile del progetto: Avv. Guglielmo Grieco
Descrizione del libro dal sito dell’editore:
“Si tratta di una delle più antiche città d’Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo conserva gli elementi della sua storia lunga e ricca di eventi […] un valore universale senza uguali, che ha esercitato una profonda influenza su gran parte dell’Europa e al di là dei confini di questa.”
Con questa motivazione, nel 1995, l’UNESCO ha inserito nella lista dei patrimoni mondiali dell’umanità il centro storico di Napoli, luogo cardine della civiltà europea, l’unica città occidentale che lotta per conservare la sua identità. È il luogo in cui, prima che altrove, sono state poste le fondamenta della cultura d’Occidente: la privacy, la tolleranza e le pari opportunità, la previdenza sociale, la protezione civile e il governo del territorio, l’igiene ambientale e la raccolta differenziata, l’economia civile, le banconote e i conti correnti bancari, l’Opera e la Musica sacra, la Canzone, le fiabe, il caffè, la pasta di grano duro, la forchetta, la pizza, la mozzarella di bufala, il presepe e la Musica sacra popolare, il lotto e la tombola, l’ascensore, le tangenziali urbane, l’attrattiva turistica, l’antibiosi, la tv privata e…
Made in Naples è un viaggio nel tempo libero da nostalgie e ricco di lucidità, senza mai perdere il contatto con un difficile presente in cui Napoli è, nonostante tutto, ancora protagonista. Una radiografia storica per scoprire chi ha cercato e chi cerca di cancellare, e perché, l’identità di una città che ha fortemente contribuito a plasmare l’Europa.”
Presentazione del libro “1860 – La Stangata”
Il 14 giugno 2013 alle ore 20.00, presso il locale Naim in Pozzuoli (Via Alfonso Artiaco, 75), l’Associazione per il Meridionalismo Democratico presenta il libro “1860 – LA STANGATA”. Interviene all’incontro Francesco Del Vecchio, autore del libro.
Durante il corso della serata sarà offerto un drink e un rinfresco. L’accesso è gratuito, ma è necessario prenotare via email entro il 10 giugno 2013, inviando al seguente indirizzo i nomi dei partecipanti:
Il libro:
I tasselli essenziali del “puzzle” della storia unitaria inseriti correttamente al loro posto, attraverso le testimonianze dei protagonisti, la freddezza della logica, la conoscenza dei fatti e la passionalità del narratore. La creazione di uno stato federale che fu proposta da Cattaneo e dai Borbone, fu immediatamente scartata dagli indebitatissimi Savoia e Cavour e dai “fondamentalisti” Mazzini e Garibaldi, tutti “pilotati” dalla massoneria inglese. Oggi quella proposta può ancora tornare buona ma solo a condizione di ripristinare la verità storica e riequilibrare la bilancia del dare e dell’avere. Riecheggia nelle pagine di questo vero e proprio “Bignami della contro storia risorgimentale” il vero grido di dolore di un popolo umiliato dalle infamie di chi rese possibile l’invasione coloniale del 1860, quella che solo la storia ufficiale continua a definire: Risorgimento e che anziché unire deluse l’universale aspirazione unitaria delle popolazioni italiche.
L’autore:
Francesco del Vecchio, ricercatore della storia unitaria italiana, mediterraneo, itinerante, narratore, anticonformista, ha viaggiato e abitato in varie parti del pianeta. Già insegnante nella scuola pubblica italiana, ha anche una lunghissima esperienza nel settore della Moda ed è uno dei massimi esperti italiani di Licensing. “Leone” della “Milano da bere”, nel ’90 con il suo pamphlet “Moda: miseria e nobiltà” illustrò, anticipando di quasi vent’anni, i problemi del Made in Italy e le gravi crisi economiche internazionali. Idealista senza illusioni, non ha “ucciso il bambino dentro”, consentendo a se stesso di alimentare e mantenere il gusto dell’avventura e l’amore per la vita. Nel 2009 nei racconti “N-ddérre la lanze e altre storie minime”, presentato al salone del libro di Torino e che ha ampliato ulteriormente la sua notorietà, ha descritto con grande efficacia i protagonisti della sua filosofia mediterranea. Nel 2010 ha fondato il movimento culturale e d’opinione “La Voce Mediterranea” che si propone di riportare la cultura e le tradizioni dei popoli mediterranei al ruolo di protagonisti conferito ad essi dalla storia.
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Il “risorgimento” visto dai “vinti”
Conferenza con Pino Aprile e Gennaro de Crescenzo a Pozzuoli
L’Associazione per il Meridionalismo Democratico plaude alla perfetta riuscita dell’incontro-dibattito organizzato a Pozzuoli dall’associazione culturale AMT Arte Musei Territorio con il giornalista e scrittore Pino Aprile, giovedì 11 aprile 2013 sul tema del meridionalismo e delle sue evoluzioni alla luce della presenza della “rete”.
L’evento, organizzato presso lo storico Palazzo Toledo che ospita la biblioteca civica puteolana, ha visto la partecipazione di decine di studenti liceali puteolani, cittadini ed associazioni, tutti coinvolti, con forte emozione, dalla lettura di alcuni brani tratti dal libro “Terroni”, recitati dagli attori dell’associazione E_nart, in cui si descrivevano le violenze e le barbarie subite dalle popolazioni e dai territori meridionali per opera dei “cosiddetti” fratelli d’Italia negli anni dell’invasione dell’ex Regno delle Due Sicilie. Al dibattito sono intervenuti Gennaro de Crescenzo, presidente del Movimento Neoborbonico, Franco Fumo, assessore alla cultura del comune di Pozzuoli, Carla Nizzolino dell’associazione AMT. L’incontro è stato moderato dal giornalista Ciro Biondi.
Nel corso del dibattito, relatori e partecipanti hanno posto l’accento sulla indubbia capacità del Sud Italia di produrre eccellenze creative e produttive, portando all’attenzione generale dati che dimostrano in maniera incontrovertibile come il Sud violentato ed invaso, con la cosiddetta unità d’Italia, sia passato da stato indipendente, ricco e florido, a prospera colonia utile a saldare debiti contratti dai colonialisti indebitati e massoni.
A supporto di tale tesi, De Crescenzo ha evidenziato l’importanza della conoscenza della vera storia del “risorgimento” per capire come il Regno delle Due Sicilie fosse stato invaso e sconfitto da una congiura internazionale, capeggiata dal Regno Unito, che ha affidato gran parte del lavoro “sporco” a Garibaldi, ai suoi “prezzolati mercenari” e ai piemontesi. Per il prof. De Crescenzo e per il movimento neoborbonico è fondamentale che le popolazioni dei nostri territori riescano attraverso la profusione della conoscenza della verità storica a far nascere una nuova classe dirigente competente, identitaria e territoriale, capace di rilanciarci e riscattarci.
Pino Aprile ha posto l’accento sulle capacità dei meridionali dello stivale di cogliere le materie prime, di elaborarle, di progettare nuove ricette sulla base di input giunti da lontano, da altre terre, da altre culture, e di trasformarle, adattandole alle condizioni locali sulla base di una capacità adattativa tipica delle nostre popolazioni. Per Aprile, attraverso la “rete”, che esiste, come esiste la ruota e che nessuno potrà mai distruggere nel suo principio di essere, i giovani non hanno nulla da imparare più dai cosiddetti “anziani” (n.d.r. fuori dalla rete) rendendo forse antiquato il termine “terrone”, come sostiene nel suo ultimo libro, “Mai più terroni: la fine della quesitone meridionale”.
Dopo la conferenza, Pino Aprile e Gennaro de Crescenzo ci hanno onorato con una breve visita alla nostra nuova sede in Pozzuoli. Siamo particolarmente onorati anche della visita dei giornalisti Ciro Biondi e Nico Pirozzi, direttore editoriale della collana Fatti e Misfatti.
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Appuntamenti mese di marzo
Vi informiamo che il nostro presidente, Massimo Langella, ha firmato il contratto per la nostra nuova sede, in piazza della Repubblica a Pozzuoli. La sede sarà disponibile il primo aprile!
Vi segnaliamo due iniziative che si terranno nel mese di marzo che possono interessare i nostri iscritti Associazione:
1. Concerto di solidarietà per l’Africa Lunedì, 11 marzo 2013, ore 21, Casa della Musica, presso il Teatrotenda Partenope, organizzato dal nostro amico Franco Testa.
Visitare il sito http://www.africaintesta.it/ per sapere chi sono gli artisti che parteciperanno durante il concerto.
2. Richiesta di finanziamento della mostra evento “22 Double Two Siti Reali Borbonici in Campania – la storia dimenticata” da completare entro il 17 marzo 2013
Pubblichiamo il testo messo in rete dagli organizzatori:
SOSTIENI questo PROGETTO didattico-culturale rivolto a giovani, turisti ed amanti della Campania felix con una quota di 20,00 euro. Riceverai l’invito al vernissage e sarai citato nel catalogo della mostra come sostenitore.
Pochi conoscono tutti i siti reali borbonici della Campania. Questa mostra ne fisserà le immagini attuali e diventerà testimonianza storica.
La mostra si pone l’obiettivo di raccontare la bellezza e l’ingegno architettonico dei 22 siti reali borbonici campani, per esaltarne la capacità attrattiva dal punto di vista turistico, per educare i più giovani a rispettare e valorizzare la storia ed i monumenti, ed infine per evidenziare il ruolo di Napoli capitale del Regno delle due Sicilie.
Le finalità di valorizzazione di questo straordinario patrimonio monumentale e paesaggistico saranno raggiunte attraverso il doppio registro dell’esposizione fotografica e della proiezione dei video, con il coinvolgimento di turisti italiani e stranieri e di giovani campani, che saranno fruitori e anche produttori della mostra.
La mostra evento “22 Double Two Siti Reali Borbonici in Campania – la storia dimenticata” è prevista per i mesi di aprile e maggio 2013 nelle sale del Palazzo Reale di Napoli e sarà composta da due sezioni:
– sezione espositiva con pannelli fotografici ed immagini riprese da fonti iconografiche ed archivistiche;
– sezione interattiva con video scelti attraverso un concorso per giovani di età compresa tra 16 e 24 anni.
Le didascalie dei pannelli ed i sottotitoli dei video recheranno la doppia lingua, italiano e inglese.
22 Double Two sta ad indicare il numero dei siti borbonici, ma anche il doppio linguaggio fornito da immagini fotografiche/video contest, le due tipologie di fruitori turisti/giovani, la doppia lingua usata italiano/inglese per la dimensione locale ed internazionale dell’argomento, e la storia duplice di Napoli capitale di un Regno e città-simbolo del Meridione dimenticato.
Le residenze reali borboniche in Campania furono realizzate dai Borbone di Napoli dal 1734 al 1861, come luoghi di abitazione o di breve permanenza. La dinastia Borbone di Napoli, detta anche di Sicilia, fu un ramo italiano della famiglia Borbone, casa reale del Regno di Napoli e del Regno di Sicilia, divenuto a seguito dell’unificazione Regno delle Due Sicilie.
A seguito dell’unità d’Italia, alcune residenze furono utilizzate anche dalla dinastia dei Savoia, come il Palazzo Reale di Napoli, mentre altre furono abbandonate o destinate ad ospitare musei o sedi istituzionali pubbliche. Alcuni siti reali versano oggi in pessime condizioni, come la Real Delizia di Carditello, che fu fattoria modello ed esempio di grande capacità imprenditoriale, ed addirittura del palazzo reale di Cardito non v’è più alcuna traccia, ma noi li ricordiamo tutti:
il Palazzo Reale di Napoli, la Reggia di Capodimonte, la Reggia di Portici, la Villa d’Elboeuf, la Villa Favorita, il Palazzo d’Avalos nell’isola di Procida, la Tenuta degli Astroni, il Real Casino di caccia di Licola Borgo, Il Real Palazzo di Venafro (un tempo in Terra di Lavoro, in Campania, ed oggi appartenente alla provincia d’Isernia), la Real Tenuta di caccia e pesca di Torcino a Ciorlano con Capriati a Volturno, il Real Palazzo di Cardito, la Real Delizia di Carditello, la Reale Tenuta di Persano, la Riserva di caccia di Fasano di Maddaloni, la Tenuta di fagianeria in Piana di Caiazzo, la Real Tenuta di Sant’Arcangelo, la Reggia di Caserta, il Casino del Belvedere San Leucio, il Casino del Fusaro, la Reggia di Quisisana, la riserva di caccia di Mondragone-Falciano ed il Casino di Demanio di Calvi.
Per sostenere l’iniziativa vai la sito “produzioni dal basso”e fai click sul bottone “SOSTIENI”.
Pubblicato in Attività
Contrassegnato 17 marzo, concerto per l'africa, mala unità, siti borbonici, upendo
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