Convegno Referendum Costituzionale: le ragioni del Sì e del No

L’Associazione per il Meridionalismo Democratico ha ospitato il 17 novembre 2016, presso la sua sede di Pozzuoli, una conferenza sulle ragioni del Sì e del No del prossimo referendum costituzionale del 4 dicembre 2016.

Il dibattito, moderato dalla giornalista Barbara Giardiello, è stato seguito da un numeroso e attentissimo pubblico in sala e attraverso la diretta Facebook.  Le ragioni del Sì sono state argomentate dall’on. Leonardo Impegno, mentre quelle del No dall’on. Paolo Russo.

Il dibattito è stato trasmesso in diretta Facebook, con migliaia di visualizzazioni.

Il video della conferenza:

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Nuovi studi sulla Tabula de Amapha

tabula-de-amalphaLa sezione salernitana della nostra associazione ha presentato il 17 novembre 2016 presso Libreria Imagine’s book di Salerno il saggio del militante meridionalista Alfonso Mignone, “Nuovi studi sulla Tabula de Amalpha”. L’incontro è stato moderato dal giornalista Mirko Cantarella.

Articolo di Ottopagine Salerno

Presentato il saggio “Nuovi studi sulla Tabula de Amalpha”

Fonte del progetto di codice marittimo del Regno di Napoli

E’ stato presentato ieri sera alla Libreria Imagine’s book di Salerno il saggio di Alfonso MignoneNuovi studi sulla Tabula de Amalpha“, moderato dal giornalista Mirko Cantarella.

E’ intervenuto Guglielmo Grieco che ha ricordato come la Tabula fosse fonte del progetto di codice marittimo del Regno di Napoli commissionato da Ferdinando I di Borbone al giurista Michele de Jorio e la politica di incentivi statali per l’armamento e la cantieristica navale. Alessandro Mazzetti poi si e’ soffermato sulla straordinaria capacita’ degli amalfitani nel concepire che la marina mercantile doveva essere protetta da quella militare e sul concetto di liberta’ di commercio marittimo teorizzato da Grozio nel seicento e sfociato nella redazione dei codici marittimi europei compreso quello del Regno d’Italia.

Alfonso Mignone ha concluso i lavori ponendo l’accento su come l’applicazione della Tabula nelle controversie marittime abbia resistito, nei secoli, alle varie dominazioni a cui fu sottoposto il Meridione d’Italia e sugli studi che si sono susseguiti tra l’ottocento ed il novecento di cui l’attuale saggio e’ la naturale continuazione alla luce della sua validita’ internazionale nei traffici marittimi del Medioevo.

Redazione Salerno

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Gigi Di Fiore a Pontecagnano

20161114-gigi-di-fiore-a-pontecagnanoLa sezione salernitana della nostra associazione ha presentato il 14 novembre 2016 a Pontecagnano, presso il complesso Ex Tabacchificio “Centola”, due libri dell’autore meridionalista Gigi Di Fiore: “La Nazione Napoletana” e “La Camorra e le sue storie”.

 

 

 

 

 

Il servizio di LiraTg al minuto 28,54

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Le voci ed il gusto: dal seme al piatto

le-voci-ed-il-gustoIl 30 ottobre 2016, alla Casina Pompeiana in Villa Comunale a Napoli, AMD Green Feel ha rilanciato con o suoi seminari e la degustazione gratuita dei suoi prodotti i principi del biodistretto, della sostenibilità ambientale e della tutela della salute illustrando il progetto Green Feel, ormai giunto alla fase della consolidazione grazie alla partecipazione attiva di tutti i cittadini realmente legati al territorio ed alla sua valorizzazione. Napoli ha risposto con fermento e viva partecipazione. In molti hanno aderito all’iniziativa e daranno il loro contributo alla crescita ulteriore che tutti noi desideriamo.

 

 

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Campi Flegrei e il rischio sismico

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Da sinistra, il prof. Giuseppe Luongo, il prof. Giuseppe De Natale, il giornalista Nello Mazzone, e MariaGrazia Siciliano, presidente di LiberAss.

Dal sito dell’Associazione LiberAss

A Palazzo Toledo di Pozzuoli, presenti il Sindaco e le massime autorità locali

 Si è svolto  ieri,  sabato 29 ottobre 2016,  presso Palazzo Toledo (Polo della Cultura) della città di Pozzuoli il convegno “Zona Rossa: I Campi Flegrei e il Rischio Vulcanico” promosso dall’Associazione Liberass. Il convegno ha riscosso un notevole successo di pubblico attirato da un argomento di scottante attualità, che riguarda non solo la cittadinanza flegrea, ma tutto il territorio dell’area metropolitana di Napoli. Dopo gli interventi tecnici dei ricercatori De Natale e Luongo che si sono soffermati sugli  aspetti tecnici di una eruzione vulcanica , la parola è passata alla Dott.ssa Cinzia Craus che ha illustrato il piano di evacuazione redatto dal Comune di Pozzuoli in accordo con la Protezione Civile. Dopo le domande che il pubblico intervenuto ha rivolto agli esperti c’è stato  spazio per la presentazione da parte del Presidente dell’Associazione “Lux In Fabula”, Claudio Correale, del museo virtuale sul Bradisismo di Pozzuoli. Le conclusioni del convegno sono state affidate al Primo cittadino della città di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, il quale ha dichiarato:  “Il Comune di Pozzuoli la sua parte l’ha fatta e continuerà a farla. È stato il primo ente dell’area flegrea ad approvare il nuovo piano di protezione civile, ha fatto partire una campagna di informazione per tutti i cittadini con la distribuzione capillare di opuscoli e la creazione di un sito e una app interattiva, ha individuato sull’intero territorio le aree di attesa in caso di emergenza, sta organizzando con le scuole incontri formativi e una migliore razionalizzazione degli orari di ingresso e uscita dagli istituti”. Il dibattito è stato moderato  dal  Giornalista Nello Mazzone.  Il convegno è stato patrocinato dal Comune di Pozzuoli, dall’Associazione della Stampa Campana “Giornalisti Flegrei” e ha goduto  del supporto del Consorzio Valore Cultura, che comprende alcune associazioni flegree, da “Lux In Fabula” e Dialogos Comunicazione.

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Gigi di Fiore a Salerno: “La Camorra e le sue storie”

La sezione salernitana della nostra associazione ha presentato il 28 ottobre 2016 presso “La Feltrinelli” di Salerno la riedizione dell’importante libro di Gigi Di Fiore, “La Camorra e le sue storie”.

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Rilanciamo l’ottimo articolo di Vincenzo Benvenuto per Zon Magazine

La camorra e le sue storie, UTET, 2016

di Vincenzo Benvenuto

Ieri sera, alla libreria Feltrinelli di Salerno, per iniziativa dei Meridionalisti Democratici, è stato presentato il libro del giornalista e saggista Gigi Di Fiore, La camorra e le sue storie, UTET, 2016

A moderare l’incontro, l’avvocato nonché responsabile provinciale dei Meridionalisti Democratici di Salerno, Guglielmo Grieco, che ha avuto l’indiscusso merito di allestire un parterre di vero spessore e di profonda competenza. Oltre all’ottimo Gigi Di Fiore, cantore adamantino di un meridionalismo scevro da orpelli e mistificazioni vi è stata, infatti, la presenza del professor Marcello Ravveduto, storico e scrittore (anche del fenomeno camorristico) di indubbie capacità e quella del giornalista Antonio Manzo, firma di prestigio de Il Mattino.

A leggere i nomi che avrebbero animato la presentazione, almeno per chi non avesse avuto la fortuna di conoscere Gigi Di Fiore e gli illustri relatori di cui sopra, il rischio della discettazione pedante e autoreferenziale era dietro l’angolo. E invece, grazie alla vibrante e appassionata disamina del tema camorra, prima ancora che dell’ormai best-seller di Di Fiore (La camorra e le sue storie, in realtà, è una riedizione aggiornata dell’omonimo libro del 2005), la sala della Feltrinelli ha riesumato, tra le altre cose e suggestioni, lo stereo a cassette del Patrizio degli anni ’80 che, dopo aver messo in guardia ‘ o Tribunale (“condannando me minorenne, non fai altro che condannare ‘a miseria e Napule“) purtuttavia, alla fine della canzone, rivolge un invito accorato allo stesso Tribunale affinché gli insegni a studiare.

Ed è proprio dal confronto con questa (comunque) voglia di riscatto, di affermazione sociale dell’ormai secolo scorso, che il videoclip dei giorni nostri ne esce svilito per la sua vacuità, il suo nichilismo sconcertante: il baby neo-melodico delle innumerevoli visualizzazioni su YouTube, infatti, non ha più nulla da chiedere. Alla mamma che lo invita a studiare, risponde una porta sbattuta (eccolo il rumore del colpo di pistola-colpo di grazia di ogni anelito di redenzione) che amplifica l’inutilità di qualsivoglia esistenza al di là e al di fuori della camorra.

Per tutta la lunghezza della sala Feltrinelli, poi, si materializza (e tutti gli astanti col naso all’insù) una strada, via Nuova San Marzano di Scafati, che per decine di anni è stata la garanzia d’impunità del clan Galasso, almeno fino a quando qualche magistrato non ha trovato la voglia e il coraggio di attribuirle una competenza territoriale (nel caso specifico Napoli, ma poteva essere anche Salerno, data la natura di terra di confine fra le due province di Scafati) per rianimare una Giustizia al collasso da troppi lustri.

E ancora i “quartieri-Stato divenuti zone franche in cui il regime repubblicano è stato sostituito dall’autorità dei clan”, i venticinque colloqui “istituzionali” con il boss Raffaele Cutolo che sembravano presagire una sua collaborazione svanita, però, non appena sono entrati in gioco pezzi deviati dello Stato.

La Camorra e le sue storie di Gigi Di Fiore è un saggio scritto con il pathos e la cadenza del romanzo. D’altra parte, è lo stesso scrittore a confermarci come alla base delle sue fonti non ci siano soltanto gli atti giudiziari, ma anche numerosi libri, film e rappresentazioni teatrali (come non citare, al proposito, Il Sindaco del rione Sanità di Eduardo De Filippo?), oltre che colloqui e interviste con persone facenti parte a vario titolo del mondo camorristico; il tutto, per dare a quest’opera il taglio accattivante (tentativo, ci sentiamo di dire, perfettamente riuscito) in grado di tenere avvinta l’attenzione del lettore fin dalle prime pagine.

Alla fine di questa illuminante presentazione, lo scrittore ci confessa che una delle sue paure, nella redazione del libro, era quella di rendere fascinosi i personaggi di camorra fino a trasformali, così, in veri e propri modelli. Fortunatamente, però, come gli ha confermato un suo lettore in un precedente incontro (e qui gli occhi di Gigi Di Fiore ancora sorridono per lo scampato pericolo), tutti ‘e malament fanno una brutta fine.

La sala ammaliata, quindi, va via con il ricordo dello scrittore di Petru Birladeanu, rom di nazionalità rumena, ucciso mentre suonava il suo organetto nella stazione di Montesanto (dopo la sua morte a lui intitolata nonostante il nostro tempo fatto di Gorino e Giungle di Calais) da proiettili vaganti sparati da pistole di camorra.

Gilles Vigneault diceva che la violenza (e la camorra è la massima espressione della violenza) è una mancanza di vocabolario. E allora, Di Fiore, sulla scorta del suggerimento di Paolo Siani, fratello di Giancarlo, ci invita a insegnare questo vocabolario fin dalle scuole materne: già alle elementari, ci mette in guardia lo scrittore, le parole della legalità e della coscienza civica potrebbero risultare troppo ostiche.

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Terra Mia: nutriamoci di legalità!

terra-miaGrandissimo il risultato in termini di adesione e partecipazione di pubblico all’evento del 25 giugno 2016 da noi organizzato “Terra Mia”.

male-capitale-catello-marescaDopo la presentazione del libro “Male Capitale” del sostituto procuratore antimafia di Napoli, Catello Maresca, e la relazione del sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, su “Bacoli libera dalle mafie” con la moderazione di Barbara Giardiello e Nicola Olivieri, la serata è stata allietata per oltre 3 ore dalla splendida musica e voci degli artisti di NaDop guidati da Gabriella Rinaldi. Tutto lo staff di Green Feel si è adoperato per offrire una cena da noi preparata al momento con tutti i nostri prodotti “pulitissimi e a cm. zero”.

I commenti di tutti i partecipanti a fine serata ci hanno lusingati e per questo vi promettiamo che a settembre terremo un altro evento, ci auguriamo ugualmente interessante, emozionante e piacevole.
Ringraziamo tutti per la viva partecipazione e per il contributo dato alla ulteriore crescita del progetto. – Nicola Olivieri

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Gigi di Fiore alla Feltrinelli di Napoli: La Camorra e le sue storie

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Rilanciamo la recensione di Gennaro de Crescenzo, presidente del Movimento Neoborbonico

E’ stata appena pubblicata la nuova edizione aggiornata del libro di Gigi Di Fiore, “La camorra e le sue storia” (nuovo sottotitolo: “La criminalità organizzata a Napoli dalle origini alle paranze dei bimbi”). Raramente fu più opportuna e utile una nuova edizione di un libro pubblicato più di dieci anni fa. Negli ultimi tempi la camorra con le sue origini, i suoi rapporti con lo Stato e con la politica, i suoi riti e le sue conseguenze sul nostro territorio, è sempre al centro di un’attenzione mediatica a volte eccessiva.
In epoca post-Gomorra (parliamo, ovviamente, del libro di Saviano) non mancano generalizzazioni, luoghi comuni ed eccessi nel racconto di un fenomeno così delicato e complesso. Possiamo dire senza dubbi, però, che Di Fiore è stato il primo in epoca recente ad affrontare il tema in maniera approfondita e documentata e a raccontarlo in maniera efficace e accessibile in tutti i suoi aspetti. Del resto conosciamo da tempo la capacità del cronista/storico Di Fiore, autore di libri di grande successo anche sulle verità del “risorgimento” (dei classici, ormai, “Controstoria dell’unità d’Italia”. “I vinti del Risorgimento” fino al recente e apprezzatissimo “La Nazione Napoletana”). Lo schema resta lo stesso quando si parla di aspetti che hanno anticipato anche i saggi di Fiore, Benigno o Sales: dalla nascita al patto con il nuovo stato italiano nel 1860 (patto devastante e ancora attuale per il nostro tessuto sociale) fino ai drammi delle baby gang e allo sviluppo di un’organizzazione che caratterizza e condiziona la storia di Napoli e della Campania.
Un saggio, allora, per chi non lo avesse fatto ancora, da acquistare e da “utilizzare” in sede di dibattiti e confronti anche quando si parla di questioni meridionali e di riscatto di Napoli e della Campania. –Gennaro De Crescenzo

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Serata Jazz in sede a Pozzuoli

Serata Jazz a Pozzuoli nella nostra sede con Aldo Vigorito al contrabbasso, Pietro Iodice alla batteria e Alessandro Castiglione alla chitarra.

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San Gennaro non si tocca!

faccia-giallaAnche questa è neocolonizzazione. I nostri territori e la nostra identità sono stati e vengono spazzati via da decreti e de”cretini” che ci trattano da “munnezze”. Ci hanno tolto tutto e ci vogliono escavare le viscere per estrarre petrolio, dopo aver lanciato una ignobile campagna “sputtanapoli” che ha messo in ginocchio l’intero comparto agroalimentare del Sud. Ora ci vogliono privare di un bene storico del popolo. il tesoro di San Gennaro. Noi però siamo tosti e toste, briganti e brigantesse e produrremo ortaggi di qualità incommensurabile, non faremo trivellare ed avvelenare mai più la nostra terra e ci terremo il Tesoro di Faccia Gialla il Partenopeo. — Nicola Olivieri
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