Costituito il Club Napoli Due Sicilie presso la nostra sede

E’ ufficiale: è stato costituito il Club Napoli Due Sicilie presso la nostra sede!

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Le associazione per il rilancio dell’Anfiteatro Flegreo

anfiteatro-flegreoLe associazioni flegree in visita all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli il 7 febbraio 2016 manifestano con momenti di arte e spettacolo all’interno dello stesso contro il degrado e per la rivalutazione dello splendido sito.

 

Dall’album fotografico di Vincenzo Russo

Mattinata a Pozzuoli all’ anfiteatro Flavio con le associazioni del Territorio:
Rinascita Dei Campi Flegrei – Acli Dicearchia – L’Osservatorio per la Tutela dell’Ambiente e della Salute – Artemide cultura Arte – Eco Della Fascia Costiera – AMD Pozzuoli – Legambiente quarto – Il Diario del Viaggiatore, ed altre Associazioni e Rappresentanze sindacali insieme a Centinaia di persone presenti per richiedere finalmente il riscatto di una bellezza abbandonata.

Gabriella Romano :

Sveliamo ciò che da troppi anni è nascosto…..sotterranei unici che subiscono il logorio del tempo con scarsa manutenzione e pericoli di crolli…la valorizzazione passa attraverso la conservazione e la conservazione attraverso la risorsa turistica…ma il collante di tutto è la consapevolezza del bene comune.

Stefano Cioffi :
Bella occasione per incontrarsi e conoscersi, tante realtà sane della Società Puteolana presenti. E’ utile ricordare che l’Anfiteatro Flavio, in tempi recenti, è stato interessato da due interventi (2.1 del Por 2000-2006) di cui uno abilitava il sito ad ospitare “attività culturali e concertistiche per 2.000 spettatori” (ed è evidente ai più dopo una visita che il sito necessita di un restauro conservativo delle strutture), e di un altro intervento di restauro di parti esterne e di trasferimento dei manufatti al Museo Archeologico dei Campi Flegrei sito presso il Castello di Baia. (Restauro conservativo delle strutture archeologiche e trasferimento manufatti ISANPZL01. Importo di aggiudicazione senza iva pari a 814.907,07 euro / Restauro strutture per ospitare eventi concertistici per 2000 spettatori ISANPZL02 importo di aggiudicazione 534.093,85 euro nell’anno 2005) L’anfiteatro versa nel solito stato di degrado degli ultimi anni, dopo che con il Por 2007-2013 la proposta della soprintendenza di restauro conservativo dell’intera struttura venne bocciato dalla Regione anche a causa dello sperpero di denaro pubblico nel settore archeologico negli anni del Pit Gac Campi Flegrei: urgente a mio parere un restauro conservativo dell’intera struttura (metà è da anni interdetta al pubblico), ripristino dell’impianto di illuminazione (pure finanziato con il PAC che ha reso possibile aprire fino a marzo il percorso ipogeo del Rione Terra) e messa in funzione del sito attraverso un piano di gestione efficace che lo restituisca alla collettività per quello che veramente può essere: sito Culturale di interesse religioso (vedi la Cappella di San Gennaro tutt’ora interdetta alle visite) oltre che archeologico, sito che potrebbe ospitare eventi Culturali e Musicali anche a sostegno dell’artigianato locale… Questa del resto è la proposta che ha elaborato un gruppo di lavoro del Meetup. Sapere che siamo in tanti a volere un Anfiteatro pulito e messo a nuovo e funzionale mi rende molto felice.

Antimo Civero:
Molti cittadini , anche qui a Pozzuoli , si impegnano nella tutela del paesaggio e patrimonio storico e artistico più straordinario al mondo! Questi cittadini non possono essere guardati e basta. Siamo chiamati tutti a “partecipare”. Ad AGIRE. Secondo un importante filosofo ( una donna) anche “parlare” è una forma di azione. Questa “azione” è scritta, nella nostra Costituzione nell’articolo 9 che ha “espresso come principio giuridico quello che è scolpito nella coscienza di ogni italiano” –
Leggiamolo:
“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.
Qui la parola al presidente Ciampi che in un famoso discorso disse “La cultura e il patrimonio artistico devono essere gestiti bene perché siano effettivamente a disposizione di tutti, oggi e domani per tutte le generazioni. La doverosa economicità della gestione dei beni culturali, la sua efficienza, non sono l’obiettivo della promozione della cultura, ma un mezzo utile per la loro conservazione e diffusione.La promozione della conoscenza, la tutela del patrimonio artistico non sono dunque una attività “fra altre” per la Repubblica, ma una delle sue missioni più proprie, pubblica e inalienabile per dettato costituzionale e per volontà di una identità millenaria.” Stamattina molti cittadini hanno la possibilità di “partecipare” e manifestare la volontà di esigere maggiore tutela e perciò valorizzazione e promozione del nostro meraviglioso patrimonio.

Luisa de Franchis:
Una stupenda iniziativa per il rilancio dei siti archeologici con nuove proposte per la valorizzazione del nostro patrimonio archeologico. Un momento di aggregazione culturale ed artistica seguito stamane da una forte presenza puteolana

Giò Di:
L’Anfiteatro Flavio ringrazia il Coordinamento Flegreo delle Associazioni e delle OOSS per aver fatto risuonare gli applausi nell’Arena dopo appena qualche decennio!
E scusate il disturbo….
Siamo proprio dei FUORILEGGE!

 

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Grande partecipazione al convegno Meridionalismo e Meridionalità

Il prof Vincenzo Crosio

Il prof Vincenzo Crosio

di Massimiliano Gargiulo

Grande partecipazione di studenti e docenti al convegno Meridionalismo e Meridionalità che si è tenuto sabato, 19 dicembre 2015, presso la sala convegni dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Vilfredo Pareto” di Arco Felice, Pozzuoli. Il convengo, organizzato dall’Associazione per il Meridionalismo Democratico (AMD) e il Centro Studi Sociali ed Economici “Sandro Pertini”, in concerto con dell’ITGC Pareto, e moderato da Francesca Aleotti di AMD, ha affrontato vari temi, sociali ed economici, di grande interesse per i prossimi diplomandi dell’ITGC Pareto, incentrati sulla rinascita ed il riscatto dei Campi Flegrei e, in generale, del nostro Sud.

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Sala Convegni dell’ITCG Vilfredo Pareto, Pozzuoli

In sala, oltre agli studenti, docenti e dirigenti scolastici di altri istituti, c’erano anche i rappresentanti di associazioni flegree, alcuni rappresentanti politici meridionalisti e, purtroppo solo uno, ma comunque gradito, consigliere comunale della città di Pozzuoli.

La dirigente scolastica, Donatella Mascagna, nel dare il benvenuto ai partecipanti, ha rimarcato l’importanza formativa di questo evento per giovani diplomandi che si offriranno a breve sul mercato del lavoro in un territorio che avrebbe buone opportunità se fosse rivalutato.

il tavolo dei relatori

il tavolo dei relatori

Proprio sulla rivalutazione del territorio dei Campi Flegrei, Vincenzo Crosio, docente della scuola e Segretario della Sezione Flegrea dei Meridionalisti Democratici, ha spiegato nella sua relazione introduttiva, come la creazione di cooperative sociali, organizzate in rete sul territorio, possa essere l’alternativa al degrado economico, operato da un secolo e mezzo di politica nazionale che ha depredato e mortificato il Sud; l’unica alternativa per lo sviluppo e la costruzione di ricchezza collettiva è quella della costituzione dei biodistretti territoriali che, messi in rete tra loro, possono rendere economicamente autonomo il Meridione. Quindi, prendere coscienza e conoscenza delle risorse esistenti ed investire nella formazione giovanile, per acquisire il know-how necessario, sono fattori fondamentali per la messa a reddito del patrimonio naturale e culturale flegreo.

NeLocandina 1l saggio “Il progetto locale” (A. Magnaghi, Boringhieri, 2010) è scritto che “Il territorio è un organismo vivente ad alta complessità, un prodotto dell’incontro tra eventi culturali e natura, composto da luoghi dotati di identità, storia, carattere, strutture di lungo periodo”. Per ben interpretare ed organizzare un territorio, Anthony M. Quattrone, Direttore della Scuola Internazionale di Napoli, ha relazionato sulla necessità di sviluppare e applicare una visione sistemica del territorio, collegando cause e effetti, cercando le interconnessioni fra gli eventi. Il rilancio e il riscatto dei Campi Flegrei può avvenire, secondo Quattrone, applicando in modo rigoroso la metodologia sistemica, collegando archeologia, paesaggistica, produzione alimentare, artigianato, commercio, ecc., attraverso una visione dell’insieme, creando le necessarie sinergie.

Il contributo di Salvatore Vorzillo, da poco ex alunno dell’ITCG Pareto ed ora manager nella NGW Spa, che commercializza prodotti tecnologici della Green Economy, ha dato un messaggio di ottimismo affinché quei ragazzi che tra un anno si affacceranno al lavoro o alla formazione universitaria, possano pensare che un’alternativa all’emigrazione o ad un posto statale è possibile, per migliorare se stessi e la propria terra d’origine.

Il dott. Gianni Ruzza, direttore commerciale della Banca del Sud, e il dott. Nicola Olivieri, presidente di AMD

Il dott. Gianni Ruzza, direttore commerciale della Banca del Sud, e il dott. Nicola Olivieri, presidente di AMD

Nicola Olivieri, medico ambientale e presidente di AMD, ha riportato l’esperienza, nei Campi Flegrei, dell’Ecovillaggio Green Feel a Licola-Varcaturo, ai margini della Terra dei Fuochi, come esempio di un nuovo modo di fare agricoltura. Nati come orti sociali, divenuti poi “azienda sociale” per la distribuzione ai soci di alimenti di agricoltura biologica e biodinamica. Ma oltre lo scopo alimentare AMD-Green Feel è diventato un EcoVillaggio in cui sono condivise esigenze culturali basate su principi di appartenenza e di territorialità, con “consumo” di eventi culturali e didattici. Può questo essere l’embrione di una risposta dal basso contro la catena speculativa della grande distribuzione del Nord? Credo di sì.

Ma dove prendere i capitali necessari per creare impresa nei Campi Flegrei? “Raccogliere i risparmi dal Sud e reinvestirli nel Sud!”. Questa frase, che ha suscitato l’applauso della sala, è stata pronunciata da Gianni Ruzza, direttore commerciale della Banca del Sud, nel corso della sua relazione sugli aspetti finanziari di una banca del territorio, al servizio dello sviluppo economico del territorio stesso e, più in generale, del Sud, dove a parte un paio di piccole realtà, il credito è gestito da istituti con sede al Nord o all’estero.

Vincenzo Pozio, impresa sociale "La Paranza"

Vincenzo Porzio, impresa sociale “La Paranza”

Di grande spessore e interesse è stato l’intervento di Vincenzo Porzio, della Cooperativa Sociale Onlus “La Paranza”, di Napoli, illustrando l’attività svolta, dalla nascita nel 2006, nel quartiere Sanità, “in un quartiere diviso tra contrasti e grandi risorse”, come recita l’incipit del sito web. Esperti in storia dell’arte, archeologi, restauratori, operatori turistici sono alcune delle specializzazioni dei giovani della Cooperativa che, tra altre attività, ha restaurato e gestisce le catacombe di San Gaudioso e di San Gennaro, con un flusso turistico che cresce di anno in anno, creando sempre più posti di lavoro (anche nei servizi e nell’indotto) e rendendo il quartiere sempre più bello, migliorando la qualità della vita e dei rapporti sociali nello spirito della solidarietà.

Questo convegno ha evidenziato tre aspetti importanti:

–il primo, che avanza e si diffonde sempre di più la meridionalità, cioè la presa di coscienza di essere meridionali, non in senso geografico ma come soggetti politici e la consapevolezza che la differenza con il resto della nazione italiana non è solo culturale, ma strutturale, una differenza che è l’effetto di cause artificiali imposte a danno del Sud per favorire il Nord;

–il secondo, che di questi argomenti si parla nelle scuole, dando ai giovani strumenti per lo sviluppo del senso critico, da un secolo e mezzo mortificato da contenuti didattici mistificati;

–il terzo, che aumenta l’interesse dei cittadini attivi ai temi politici meridionalisti.

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Rappresentanti sindacali e associazioni fanno squadra nei Campi Flegrei

Il 7 e il 14 ottobre 2015 si sono riuniti presso la nostra sede i rappresentanti di: AMD, Osservatorio per la Tutela dell'Ambiente e della Salute, Acli Dicearchia, Legambiente Quartum, CNR, Artemide, Cisl, Uil zona flegrea, Cgil-Cisl-Uil pensionati zona flegrea, Eco della Fascia Costiera, Commissione Pari Opportunità.

Il 7 e il 14 ottobre 2015 si sono riuniti presso la nostra sede i rappresentanti di: AMD, Osservatorio per la Tutela dell’Ambiente e della Salute, Acli Dicearchia, Legambiente Quartum, CNR, Artemide, Cisl, Uil zona flegrea, Cgil-Cisl-Uil pensionati zona flegrea, Eco della Fascia Costiera, Commissione Pari Opportunità.

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Servizio del TGR Campania sul convegno AMD “Geotermia nei Campi Flegrei”

Servizio del TGR Campania del 24 luglio 2015, ore 14,00, sulla geotermia nei Campi Flegrei, con interviste a Nicola Olivieri, Presidente dell’Associazione per il Meridionalismo Democratico, Alessandro Citarella, Coordinatore Campano dei Meridionalisti Democratici, e al prof. Giuseppe De Natale, direttore dell’Osservatorio Vesuviano. Il convegno si è svolto a Pozzuoli, presso la sede dell’Associazione per il Meridionalismo Democratico, l’8 luglio 2015.

Servizio del TGR Campania del 24 luglio 2015, ore 14,00, sulla geotermia nei Campi Flegrei, con interviste a Nicola Olivieri, Presidente dell’Associazione per il Meridionalismo Democratico, Alessandro Citarella, Coordinatore Campano dei Meridionalisti Democratici, e al prof. Giuseppe De Natale, direttore dell’Osservatorio Vesuviano. Il convegno si è svolto a Pozzuoli, presso la sede dell’Associazione per il Meridionalismo Democratico, l’8 luglio 2015.

Posted by Meridionalisti Democratici on Venerdì 24 luglio 2015

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Ricerca scientifica e geotermia nei Campi Flegrei

foto sala piena - dal tavoloIncontro con il prof. Giuseppe De Natale, Direttore dell’Osservatorio Vesuviano.

 

Mercoledì 8 luglio 2015, presso la sede dell’Associazione per il Meridionalismo Democratico a Pozzuoli, il prof. Giuseppe De Natale, direttore dell’Osservatorio Vesuviano, ha tenuto una conferenza sulla ricerca scientifica e le prospettive per la geotermia nei Campi Flegrei.  La conferenza si prefissava di fornire ai nostri iscritti, simpatizzanti e ospiti, cui diversi membri di altri movimenti e associazioni attivi sul territorio flegreo, dati e informazioni utili per sviluppare una posizione politica sul tema della geotermia nei Campi Flegrei, scevra di informazioni sensazionalistiche e parziali che spesso sono il risultato di manovre che nulla hanno a che fare con il bene comune e rasentano la superstizione, come è successo negli ultimi anni ogni volta che si parla di perforazioni relative alla ricerca scientifica o alla geotermia nei Campi Flegrei.

locandinaIl prof. De Natale ha illustrato la storia e le caratteristiche vulcanologiche e sismiche dei vulcani nel napoletano, soffermandosi sul Vesuvio, Ischia e i Campi Flegrei, spiegando anche la tipologia delle eruzioni e le possibili conseguenze sui territori.  Ha parlato di come sono avvenute le eruzioni nel passato, le colate laviche, le esplosioni e l’effetto del vento nel trasporto di ceneri e lapilli verso zone lontane.  De Natale ha anche ricordato ai presenti che i vulcani del napoletano sono fra i più monitorati al mondo, con personale presente 24 ore al giorno nelle sale dell’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia (INGV) dove confluiscono i dati di tutte le centraline posizionate sul territorio.  Per De Natale, è fondamentale che i cittadini siano coscienti del fatto che vivono su un vulcano e che, mentre per i terremoti si può ridurre il rischio moltissimo costruendo bene case e luoghi di lavoro, nel caso di un’eruzione vulcanica non c’è altra protezione se non l’allontanamento delle persone dalla zona dell’eruzione.  In breve, è fondamentale avere piani di evacuazione e sapere cosa fare se e quando uno dei nostri vulcani dovesse decidere di svegliarsi.
sala da dietroNella seconda parte della conferenza, il prof. De Natale ha illustrato cosa è la geotermia e come negli ultimi 50 anni abbia fatto grandi passi verso una tecnologia sempre meno costosa e meno “invasiva”.  Ha spiegato che la geotermia è utilizzata sia per fornire acqua calda e riscaldare le abitazioni sia per produrre corrente elettrica. De Natale ha ricordato che la prima produzione di energia elettrica attraverso la geotermia avvenne in Italia il 4 luglio 1904 per merito del principe Piero Ginori Conti, che sperimentò il primo generatore geotermico a Larderello in Toscana.  Da allora ad oggi, gli impianti sono stati perfezionati e resi sempre più compatibili con le moderne concezioni ambientaliste.  Oggi esistono impianti a bassa entalpia che sfruttano il calore presente in strati abbastanza superficiali della crosta terrestre. Esistono anche sistemi basati sulla reiniezione dei fluidi, dopo il loro sfruttamento, riducendo il potenziale inquinante sia dei liquidi sia dei gas che accompagnano l’estrazione di acqua dal sottosuolo, ristabilendo nel tempo le condizioni ambientali iniziali.  De Natale ha ricordato l’interesse dell’ENEL e dell’AGIP per la geotermia nei Campi Flegrei e come i pozzi scavati negli anni 50 non sono stati mai utilizzati per creare impianti, sia per motivi scientifici sia per probabili motivi di politica economica.  Oggi, la geotermia nei Campi Flegrei potrebbe rappresentare un’importante elemento di sviluppo sostenibile perché con le nuove tecnologie sarebbe possibile produrre energia a basso costo e con un impatto ambientale praticamente nullo.

intervento de natale

Il prof. Giuseppe De Natale

A fine conferenza, il prof. De Natale a risposto ad alcune domande poste da rappresentanti di movimenti attivi sul territorio inerenti alla potenziale pericolosità di un progetto pilota proposto per la zona di Via Pisciarelli-Via Scarfoglio nella conca di Agnano, sul lato della Solfatara.  De Natale ha ricordato che qualsiasi iniziativa industriale ha un aspetto di rischio che va attentamente valutato dagli esperti e giudicati dalle competenti autorità istituzionali.  Nel caso del progetto pilota “Scarfoglio”, è il Ministero dell’Ambiente che valuta i rischi, avvalendosi di opinioni di professionisti e di istituti specializzati nella materia specifica.  Per quanto riguarda le diverse opinioni di scienziati sull’opportunità di sviluppare la geotermia nei Campi Flegrei, De Natale ha evidenziato che è necessario evitare performance da talk show televisivo con il pubblico che giudica le opinioni, perché questioni complesse e scientifiche, come quelle dell’impatto della geotermia, vanno poste nelle sedi corrette dove chi ha le necessarie competenze può dare una opinione informata a chi deve prendere le decisioni del caso.  Per De Natale è fondamentale ricordare che, in ultima analisi, è il ruolo della politica con la “P” maiuscola prendere le decisioni rispetto alla geotermia, assumendosi la responsabilità delle proprie decisioni e rispondendone poi all’elettorato.

intervento citarella

Alessandro Citarella, coordinatore campano dei Meridionalisti Democratici

Alessandro Citarella, coordinatore regionale dei Meridionalisti Democratici, prendendo spunto dalla dichiarazione di De Natale sul ruolo della politica, ha ribadito con forza che la questione della geotermia nei Campi Flegrei deve essere decisa politicamente sulla base di valutazioni scientifiche, economiche e ambientali, in piena sintonia con le esigenze di sicurezza della popolazione.  Per Citarella, le istituzioni locali e le organizzazioni che rappresentano i cittadini devono svolgere un ruolo di primo piano, non lasciando spazio alle speculazioni delle grandi multinazionali dell’energia che, semmai, non vorranno mai che i Campi Flegrei possano sfruttare a beneficio della popolazione locale il potenziale della geotermia.  Citarella ha anche ricordato che le trivellazioni petrolifere e il fracking non vanno confuse con la geotermia come invece alcuni movimenti locali tentano di fare, creando notevole confusione e panico nella popolazione.

intervento nicolaNicola Olivieri, presidente dell’Associazione per il Meridionalismo Democratico, che ha organizzato la conferenza, ha ringraziato il prof. De Natale esprimendogli anche la solidarietà degli associati per gli attacchi personali che ha ricevuto nel suo ruolo di Direttore dell’Osservatorio Vesuviano, ribadendo che è fondamentale separare la scienza dalla superstizione, ricordando che il Sud ha diritto di decidere come utilizzare i suoi territori, sviluppando e utilizzando dove possibile, le fonti di energia rinnovabile e ecocompatibile, come nel caso della geotermia dei Campi Flegrei.

 

discussione de natale, gargiulo e ciro di francia

Massimiliano Gargiulo, Giuseppe De Natale e Ciro Di Francia

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Successo dell’Ecovillaggio Green-Feel AMD a Giugliano

20150704 Territori e Legalità AMDbisCirca 300 persone hanno partecipato il 4 luglio 2015 ad un incontro-evento che si è svolto presso l’Ecovillagio Green-Feel AMD a Giugliano con il Dott. Catello Maresca, Sostituto Procuratore Antimafia Napoli ed altri autorevoli esponenti di associazioni e movimenti che lottano quotidianamente per il riscatto identitario territoriale e a tutela di Salute ed Ambiente.

Il progetto Green-Feel Amd è stato presentato agli ospiti in tutte le sue forme, con la visita guidata delle aree in produzione, la degustazione dei prodotti naturali dell’orto, la musica dal vivo.

 

 

Le foto pubblicate su Facebook:

La sostenibilità dell’EcovillaggioIncontro-evento con il Dott. Catello Maresca, Sostituto Procuratore Antimafia Napoli…

Posted by Associazione per il Meridionalismo Democratico on Sabato 4 luglio 2015

 

Il TGR Campania ha messo in onda un servizio il 7 luglio con innterviste a Nicola Olivieri, presidente dell’Associazione, a Marco Fantasia di AMD, e Catello Maresca, sostituto procuratore antimafia DDA Napoli. Si può vedere il video al minuto dodici del video al seguente link:  TGR Campania, 7 luglio 2015, minuto 12,00

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Sussidiarietà e solidarietà: la valorizzazione del territorio campano

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Da sinistra, l’arch. Salvatore Di Leva e Nicola Palermo

Si è svolto, sabato 16 maggio, presso la libreria sociale “Il dono”, ad Aversa, l’incontro sul tema “Sussidiarietà e solidarietà – Valorizzazione delle risorse umane, economiche e culturali dei territori della Campania.”

Presenti all’incontro: il prof. Fortunato Allegro, presidente dell’associazione Convergenze e della libreria sociale “Il dono”, sede ospitante;  l’architetto Salvatore Di Leva, ideatore del Centro commerciale naturale Atellano; Alessandro Citarella membro dell’Associazione per il Meridionalismo Democratico; e Nicola Palermo fotoreporter e cofondatore del comitato Difend’Atella.

Durante il corso della serata, incentrata sulla valorizzazione delle risorse umane e culturali del territorio campano, in particolar modo la fascia dell’area atellana, che con le sue origini antichissime è patrimonio di eccellenze culturali e storiche, l’architetto Di Leva ha presentato il suo progetto per la creazione di un centro commerciale naturale Atellano, che si faccia promotore della cultura, della storia, delle tradizioni delle località che attraversano la fascia atellana, quella che una volta era il bacino del fiume Clanio e, allo stesso, tempo dare la possibilità di un volano economico per i giovani del territorio.

L’esposizione dell’arch. Leva è stata preceduta dalla proiezione di alcuni scatti dell’attivista meridionalista Nicola Palermo, che commentati dallo stesso autore hanno consentito di inquadrare geograficamente e visivamente alcuni dei luoghi dove l’emergenza rifiuti si è manifestata in modo più evidente ed efferato.  Il racconto dell’esperienza diretta vissuta dal fotoreporter che con i suoi concittadini ha rimosso fisicamente i rifiuti da aree limitrofe al centro abitato per tentare di restituirle all’uso naturale ha coinvolto i presenti che hanno immediatamente contribuito alla serata con interessanti commenti.

Secondo Di Leva le attività culturali stimolano l’economia e le attività produttive, con ricadute positive su scambi, redditi ed occupazione. Quindi la cultura di cui sono ricche le nostre terre sono fattore fondamentale di coesione e di integrazione sociale.  Pertanto, per Di Leva “per rendere possibile l’avvio di un diverso processo di sviluppo è essenziale coinvolgere tutte le comunità locali rendendole innanzitutto consapevoli della ricchezza che possiedono”.  Tuttavia, nota Di Leva, che mentre “La cecità degli amministratori pubblici è palese” va ribadito che “la cultura è uno dei pochi giacimenti a cui possiamo attingere per iniziare ad attuare un grande processo di trasformazione e valorizzazione del territorio”.

Dal pubblico è intervenuto l’imprenditore aversano Giorgio Farina che ha sottolineato la complessità del meccanismo della fruizione dei fondi europei, assecondata dalla inefficienza della pubblica amministrazione.
La riaffermazione delle identità locali e regionali, citata da Di Leva, ha dato spunto all’intervento di Alessandro Citarella, coordinatore campano dei meridionalisti democratici. “Uniti dalla diversità” è l’auspicio di Citarella che ha abilmente catalizzato l’attenzione dei convenuti sulle enormi possibilità derivanti dall’affermazione dei principi di sussidiarietà applicati alla economia ed al sociale: “la sussidiarietà esiste da quando esiste l’uomo” ha esordito Citarella, che ha poi concluso: “La federazione europea che tanto auspichiamo, è incentrata sugli Stati e sulle Regioni. Purtroppo i programmi di sviluppo economico sono dettati dagli Stati con l’unico scopo di produrre e generare movimento di denaro; le Regioni invece propongono iniziative legate alla sussidiarietà che ha radici nelle identità locali ed volta al benessere sociale. Troppo spesso queste ultime iniziative vengono annichilita ed accantonate”.

Il presidente della Associazione “Convergenze” prof. Fortunato Allegro, ha  concluso la presentazione dell’iniziativa ricordando che “ci sono associazioni che con la loro attività fungono da termometro; si limitano cioè a riscontrare e misurare la realtà ed eventualmente riportano ciò che funziona e che non funziona. Altre, invece, sono come il termostato; sono quelle che impostano e determinano la temperatura. Questa sera, abbiamo agito da termostato!”

fonte: http://www.differentemente.info/2015/05/18/sussidiarieta-e-solidarieta-la-valorizzazione-del-territorio-campano-alla-libreria-il-dono-di-aversa/

 

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Gigi Di Fiore: La nazione napoletana. Controstorie borboniche e identità «suddista»

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Da sinistra a destra, Tony Quattrone, Gigi Di Fiore, Nicola Palermo e Vincenzo Pastena

Tra le mura medioevali della corte del Palazzo Baronale nell’antico Borgo di Casapozzano (Caserta) si è svolto l’incontro dibattito con il giornalista, studioso meridionalista Gigi Di Fiore nell’occasione della presentazione del suo ultimo libro “La Nazione Napoletana”. L’evento è stato organizzato da Carlo Cascella e Nicola Palermo della nostra associazione. L’avvocato Vincenzo Pastena, che ha gentilmente concesso l’uso delle sale e della corte del Palazza Baronale, ha dato il benvenuto ai convenuti illustrando nell’occasione il ben riuscito progetto, che senza alcuna sovvenzione pubblica, ha dato nuova vita all’antica struttura del 1100.

La nazione napoletanaLa coinvolgente lettura a cura di Arturo Delogu, attore dell’associazione culturale Artemide, di alcuni brani tratti dal libro ha consentito al moderatore, Tony Quattrone dell’Associazione per il Meridionalismo Democratico, di stimolare abilmente l’autore su alcuni temi chiave del meridionalismo. Di Fiore ha parlato dell’importanza della ricostruzione della verità storica, del ruolo del nuovo Stato italiano nel nascondere le verità dei “vinti del risorgimento”, dell’affezione verso la Nazione napoletana anche da parte dei liberali napoletani, che non volevano affatto la distruzione della Patria e la sua dissoluzione dello stato straniero sabaudo. Di Fiore parla senza mezzi termini di una Nazione Napoletana che vanta ben sette secoli di esistenza fino alla sua dissoluzione attraverso l’occupazione armata piemontese di 154 anni fa e la creazione del nuovo stato italiano come emanazione del regno sardo-piemontese.

Spirito senza tempoIl libro, raccontando storie di personaggi eroici della Nazione Napoletana che sono stati dimenticati o meglio rimossi totalmente dalla storiografia ufficiale italiana, traccia un percorso identitario napoletano che la nuova nazione italiana, fin dalla sua nascita, ha voluto o dovuto reprimere sia per mano armata sia attraverso la cultura. Gli eroi che Di Fiore racconta non sono mai riusciti a diventare eroi popolari napoletani proprio perché la sistematica sostituzione dei simboli dell’identità napoletana con quelli della nuova nazione savoiarda è stata un’operazione che è andata, purtroppo, a buon fine. Gli “eroi” dei vincitori, i Garibaldi, i Cavour, i Mazzini, i Savoia, e altri personaggi “risorgimentali” hanno occupato gli spazi che una storia diversa avrebbe riservato ai simboli della patria napoletana. Il successo dell’operazione mistificatoria italiana è ancora viva oggi leggendo i nomi della topografia delle città occupate militarmente 154 anni fa: “Via dei Mille”, “Piazza del Plebiscito”, “Piazza Mazzini”, Piazza Garibaldi”, “Corso Vittorio Emanuele”, ecc. Ancora peggio è stata l’elevazione a eroi anche di personaggi che si sono macchiati di orrendi crimini contro le popolazioni napoletane e siciliane, come Nino Bixio e il generale Enrico Cialdini.

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Palazzo Baronale nell’antico Borgo di Casapozzano (Caserta)

La forza del libro sta nella abilità di Di Fiore di portare il lettore direttamente nello spazio-tempo degli avvenimenti che descrive attraverso la minuziosa ricostruzione di dettagli recuperati utilizzando una metodologia scientifica basata sulla consultazione di archivi storici e di documenti accademicamente rilevanti.

 

Vi invitiamo a leggere la recensione pubblicata da Isaia Sales  su “Il Mattino” del 12 maggio 2015 e sul “Quotidiano di Puglia” il giorno successivo. Per leggere l’articolo di Sales, cliccare e ingrandire le foto qui sotto.

Isalia Sales Il Mattino 1Isaia Sales 2

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Presentazione del libro “Monnezza di stato”

il pubblicoManifestoFolta presenza di giovani alla presentazione del libro “Monnezza di Stato: le terre dei fuochi nell’Italia dei veleni” di Antonio Giordano (professore della University of Philadelphia) e Paolo Chiariello (Giornalista Sky-Tg 24) che si è tenuta il 22 aprile 2015 presso l’Istituto Tecnico “Pareto” di Pozzuoli. Oltre agli autori sono intervenuti il dott. Alfonso Barbarano (presidente della Terza Sezione Penale del Tribunale di Napoli), la dott.ssa Mariarosaria Luongo, presidente del circolo Legambiente “Quartum”, e il prof. Ciro Di Francia, presidente Osservatorio Tutela Ambiente e Salute. L’evento è stato coordinato dalla dott.ssa Francesca Ghidini, giornalista del TGR Campania. L’avv. Giovanna Di Francia, presidente ACLI Dicearchia Pozzuoli ha presentato il libro dopo un indirizzo di saluto della dott.ssa Donatella Mascagna, dirigente scolastico ITCG “Pareto” di Pozzuoli. Una delegazione dei nostri iscritti ha presenziato all’evento.

Nel suo intervento, il prof. Ciro Di Francia ha ringraziato gli autori perché danno alle Copertina del libroassociazioni una copertura scientifica per le iniziative che mettono in atto sul territorio, mentre non ha risparmiato critiche nei confronti dei diversi livelli istituzionali per la loro incapacità a tutelare i legittimi interessi dei cittadini. Di Francia si è soffermato in particolare sull’imbroglio degli screening previsti dalla legge n. 6 del 06 febbraio 2014, con stanziamento di 50 milioni di euro — legge mai attuata. Per Di Francia è necessario “mettere in rete le scuole per un progetto di formazione ed informazione per far crescere la cultura della legalità, della tutela dell’ambiente e per valorizzare le nostre bellezze naturali.”

 

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Il tavolo dei relatori

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