Sussidiarietà e solidarietà: la valorizzazione del territorio campano

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Da sinistra, l’arch. Salvatore Di Leva e Nicola Palermo

Si è svolto, sabato 16 maggio, presso la libreria sociale “Il dono”, ad Aversa, l’incontro sul tema “Sussidiarietà e solidarietà – Valorizzazione delle risorse umane, economiche e culturali dei territori della Campania.”

Presenti all’incontro: il prof. Fortunato Allegro, presidente dell’associazione Convergenze e della libreria sociale “Il dono”, sede ospitante;  l’architetto Salvatore Di Leva, ideatore del Centro commerciale naturale Atellano; Alessandro Citarella membro dell’Associazione per il Meridionalismo Democratico; e Nicola Palermo fotoreporter e cofondatore del comitato Difend’Atella.

Durante il corso della serata, incentrata sulla valorizzazione delle risorse umane e culturali del territorio campano, in particolar modo la fascia dell’area atellana, che con le sue origini antichissime è patrimonio di eccellenze culturali e storiche, l’architetto Di Leva ha presentato il suo progetto per la creazione di un centro commerciale naturale Atellano, che si faccia promotore della cultura, della storia, delle tradizioni delle località che attraversano la fascia atellana, quella che una volta era il bacino del fiume Clanio e, allo stesso, tempo dare la possibilità di un volano economico per i giovani del territorio.

L’esposizione dell’arch. Leva è stata preceduta dalla proiezione di alcuni scatti dell’attivista meridionalista Nicola Palermo, che commentati dallo stesso autore hanno consentito di inquadrare geograficamente e visivamente alcuni dei luoghi dove l’emergenza rifiuti si è manifestata in modo più evidente ed efferato.  Il racconto dell’esperienza diretta vissuta dal fotoreporter che con i suoi concittadini ha rimosso fisicamente i rifiuti da aree limitrofe al centro abitato per tentare di restituirle all’uso naturale ha coinvolto i presenti che hanno immediatamente contribuito alla serata con interessanti commenti.

Secondo Di Leva le attività culturali stimolano l’economia e le attività produttive, con ricadute positive su scambi, redditi ed occupazione. Quindi la cultura di cui sono ricche le nostre terre sono fattore fondamentale di coesione e di integrazione sociale.  Pertanto, per Di Leva “per rendere possibile l’avvio di un diverso processo di sviluppo è essenziale coinvolgere tutte le comunità locali rendendole innanzitutto consapevoli della ricchezza che possiedono”.  Tuttavia, nota Di Leva, che mentre “La cecità degli amministratori pubblici è palese” va ribadito che “la cultura è uno dei pochi giacimenti a cui possiamo attingere per iniziare ad attuare un grande processo di trasformazione e valorizzazione del territorio”.

Dal pubblico è intervenuto l’imprenditore aversano Giorgio Farina che ha sottolineato la complessità del meccanismo della fruizione dei fondi europei, assecondata dalla inefficienza della pubblica amministrazione.
La riaffermazione delle identità locali e regionali, citata da Di Leva, ha dato spunto all’intervento di Alessandro Citarella, coordinatore campano dei meridionalisti democratici. “Uniti dalla diversità” è l’auspicio di Citarella che ha abilmente catalizzato l’attenzione dei convenuti sulle enormi possibilità derivanti dall’affermazione dei principi di sussidiarietà applicati alla economia ed al sociale: “la sussidiarietà esiste da quando esiste l’uomo” ha esordito Citarella, che ha poi concluso: “La federazione europea che tanto auspichiamo, è incentrata sugli Stati e sulle Regioni. Purtroppo i programmi di sviluppo economico sono dettati dagli Stati con l’unico scopo di produrre e generare movimento di denaro; le Regioni invece propongono iniziative legate alla sussidiarietà che ha radici nelle identità locali ed volta al benessere sociale. Troppo spesso queste ultime iniziative vengono annichilita ed accantonate”.

Il presidente della Associazione “Convergenze” prof. Fortunato Allegro, ha  concluso la presentazione dell’iniziativa ricordando che “ci sono associazioni che con la loro attività fungono da termometro; si limitano cioè a riscontrare e misurare la realtà ed eventualmente riportano ciò che funziona e che non funziona. Altre, invece, sono come il termostato; sono quelle che impostano e determinano la temperatura. Questa sera, abbiamo agito da termostato!”

fonte: http://www.differentemente.info/2015/05/18/sussidiarieta-e-solidarieta-la-valorizzazione-del-territorio-campano-alla-libreria-il-dono-di-aversa/

 

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