“L’equivoco del Sud” di Carlo Borgomeo

L'equivoco del sudIl 18 novembre 2013, alcuni nostri iscritti hanno attivamente partecipato alla presentazione del libro “L’equivoco del Sud: sviluppo e economia sociale”, scritto da Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud, che si è tenuto a Palazzo Toledo in Pozzuoli. L’evento ha permesso ai presenti di toccare diversi temi cari al meridionalismo democratico, dall’importanza della protezione e dello sviluppo dei beni comuni fino alla necessità di creare ed educare una classe dirigente capace di assicurare ai nostri territori un governo fedele agli interessi specifici della nostra gente.

Borgomeo sostiene una interessante tesi sul rapporto di causa ed effetto fra lo sviluppo e la coesione sociale. Per l’autore è necessario sovvertire l’attuale paradigma che prevede che fino a quando non si risolva la crisi economica e si vada verso il pareggio del bilancio pubblico, non si potrà investire in cultura, preoccuparsi del sociale, e dare la giusta attenzione agli “ultimi”. Per Borgomeo la storia dimostra il contrario: là dove c’è coesione sociale, là dove si dà importanza alla cultura e ai beni comuni, si sviluppa l’economia e tutta la società. La formula che Borgomeo promuove è semplice ed è alla portata di mano degli attivisti per il rilancio e il riscatto dei nostri territori: difendere i beni comuni perché attorno ad essi si rafforza la società civile e si rafforzano le relazioni sociali. Secondo Borgomeo è possibile valorizzare la cultura, i beni confiscati al crimine organizzato, i beni ambientali, attraverso una alleanza fra il terzo settore, composto da cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato, organizzazioni non governative, ONLUS, ecc., e il primo settore, cioè lo Stato e le istituzioni pubbliche. E’ attraverso questa alleanza che si può fare moltissimo per creare nuove relazioni sociali nei nostri territori, che poi favoriranno lo sviluppo economico.

Palazzo Toledo

La presentazione del libro a Palazzo Toledo (Pozzuoli, NA) il 18 novembre 2013

Borgomeo avverte, tuttavia, che la gente dei nostri territori deve crearsi una visione del tipo di sviluppo che vuole, senza cadere nella trappola di imitare lo sviluppo di altre zone, come il centro nord dell’Italia, che sono molto diverse per clima, geografia, tradizioni, e così via. In breve, Borgomeo invita la gente del Sud ad adottare una visione condivisa che non cada nel perverso meccanismo della misurazione del Prodotto Interno Lordo o del reddito pro capite, ma di dare valore alla coesione sociale, alla qualità delle relazioni umane, alla difesa degli “ultimi”.

Borgomeo, con tono autocritico, nota che non pensiamo abbastanza al futuro che vogliamo, preoccupandoci troppo del presente e spesso usando le energie per ricordare i bei tempi passati. Ogni attività o proposta politica deve avere al suo interno, secondo Borgomeo, una chiara indicazione delle prospettive future e dei rapporti di causa ed effetto che potrebbero svilupparsi nell’attuazione delle attività o proposte.

La nostra associazione proporrà la presentazione del libro “L’equivoco del Sud” durante i primi mesi del 2014, per continuare un interessante dialogo con l’autore, per sviluppare un vero laboratorio del pensiero meridionalista democratico al servizio di chi vuole adoperarsi per il rilancio e il riscatto dei nostri territori.

Una video-intervista con Carlo Borgomeo pubblicata su youtube il 17 ottobre 2013

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